ECO = Oikos:
la nostra idea
di casa

ECOFestival riparte dal significato originario della parola eco, dal greco oikos: casa, ambiente, luogo in cui viviamo.

I territori non sono realtà statiche da conservare: sono organismi vivi, in continuo movimento, fatti di relazioni, comunità, memorie, fragilità e trasformazioni. Non chiedono soltanto di essere mantenuti, ma di essere rigenerati.

La rigenerazione come processo.

Rigenerare significa attivare processi sociali e ambientali, ricostruire legami, coltivare cura per i luoghi e per le persone che li abitano. Significa accompagnare i territori nella loro evoluzione, riconoscendo che il benessere nasce dall’equilibrio tra ambiente, comunità e cultura.

ECOFestival nasce da questa visione e sceglie di celebrare nel
weekend del 20 e 21 giugno, in coincidenza con il solstizio d’estate: un momento simbolico di passaggio, di luce e di rinnovamento, ma anche di celebrazione e raccolta. È il tempo in cui si fa il punto sul cammino, si riconoscono i risultati, si condividono i frutti — materiali e immateriali — di ciò che è stato seminato

Il festival vuole essere anche un tempo di riflessione sul nuovo: uno spazio per osservare ciò che sta cambiando, senza perdere il legame con ciò che ci ha portati fin qui. Un’occasione per intrecciare memoria e immaginazione, tenere insieme radici e possibilità, e trasformare l’ascolto in proposta: idee, pratiche e visioni capaci di orientare il presente e aprire strade.

Il festival diventa così uno spazio di incontro, ascolto e partecipazione: una casa temporanea in cui esplorare nuove forme di vita condivisa, generare bellezza e costruire relazioni più consapevoli con i territori e con noi stessi. Attraverso performance, installazioni, laboratori e momenti di convivialità, ECOFestival invita a rallentare, osservare, partecipare e sentire: a prenderci cura di ciò che ci circonda — e di ciò che siamo.

Perché un territorio davvero vivo non è quello che semplicemente resiste, ma quello che si trasforma grazie alle persone che lo abitano…

Tre giovani donne sorridenti si abbracciano e ridono mentre stanno all'aperto, con un paesaggio collinare sullo sfondo.

Chi siamo.

L’EcoFestival non è solo musica, laboratori e incontri: è anche il frutto della collaborazione tra realtà che da anni lavorano per costruire valore verso un territorio più consapevole e sostenibile.

VAGAMONDO è il motore interculturale del festival: un’associazione che promuove il volontariato internazionale, l’educazione alla cittadinanza globale e la convivialità tra culture. Da Bergolo al mondo, Vagamondo crea esperienze di mobilità e crescita che trasformano. e mettono in contatto varie culture per scoprire sé stessi e generare cambiamento duraturo.

NEW WELLNESS EDUCATION è la dimensione del benessere olistico dell’EcoFestival: dal 2020 accompagna giovani e professionisti in percorsi educativi che mettono al centro benessere, inclusione e crescita personale. Attraverso metodi non formali, crea esperienze trasformative che parlano al corpo, alla mente e al cuore.

COMUNE DI BERGOLO è il cuore istituzionale che accoglie il festival. Un piccolo borgo di 56 abitanti che da anni investe in cultura, sostenibilità e partecipazione, rendendo possibile il valore di un evento immerso nella natura e nella bellezza delle Langhe.

PARCO CULTURALE ALTA LANGA è la rete che connette il festival al territorio: Tra borghi, colline e saperi, il Parco racconta l’anima profonda dell’Alta Langa. Custode di memoria e innovazione, crea legami tra cultura, comunità e paesaggio per dare nuovo respiro a territori che vogliono vivere e non scomparire.

Insieme, queste realtà rendono possibile un evento che è molto più di un festival: è un’esperienza di incontro, crescita e futuro condiviso.